Descrizione
Nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n.10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica con il quale è stato indetto, per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante:
«Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare».
DI COSA SI TRATTA?
Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, i cittadini aventi diritto saranno chiamati ad esprimersi su un quesito referendario riguardante la legge costituzionale di riforma dell’ordinamento giudiziario.
Si tratta di un referendum confermativo, previsto dall’art. 138 della Costituzione, che consente ai cittadini di intervenire direttamente nel procedimento di revisione costituzionale: l’esito della consultazione determinerà infatti la validità o meno della legge.
Il referendum costituzionale non prevede quorum di partecipazione. Il risultato è valido indipendentemente dal numero di elettori che si recano alle urne, conta esclusivamente la maggioranza dei voti validamente espressi.
VOTO ESTERO - ELETTORI AIRE
I cittadini italiani residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali, ai sensi della Legge n. 459/2001 e del relativo regolamento di attuazione (approvato con D.P.R. n. 104/2003), votano per corrispondenza; si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria posizione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio Consolare competente.
Non possono votare per corrispondenza gli elettori italiani residenti in Stati con i quali il Governo italiano non abbia potuto concludere accordi per garantire il diritto di voto; è pertanto facoltà dell’elettore verificare la possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza tramite riscontro con il Consolato di riferimento.
In alternativa, gli elettori residenti all’estero ed iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia, presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando la propria scelta (opzione) per iscritto all’Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore entro sabato 24 gennaio 2026 (10° giorno successivo a quello dell’indizione delle votazioni), utilizzando il modello opzione predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
L’opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato all’Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.
Come prescritto dalla normativa vigente, è a cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dall'Ufficio Consolare.